Finanziato tramite il Fondo italo-tedesco per il Futuro

Rappresentanza Tedesca Italia
Unione dei Comuni Montani del Casentino
5 09, 1944

Fiume Archiano, tra Partina e Soci

2021-11-16T14:53:14+01:00
Il piccolo Adriano Ceccherini segue la madre Natalina Cordovani da Partina (zona ancora occupata dai tedeschi) a Bibbiena, città già liberata dai partigiani e saldamente in mano alleata. La coppia, durante il percorso lungo il fiume Archiano viene presa a fucilate da alcuni soldati tedeschi appostati nelle vicinanze del comando. Il bambino perde la vita.

Fiume Archiano, tra Partina e Soci2021-11-16T14:53:14+01:00
3 09, 1944

Monte Pomponi

2021-11-16T15:18:15+01:00
Nata dallo sfaldamento del Reggimento Nembo, dopo l’8 settembre 1943, la Divisione Folgore si pose al servizio delle Forze Alleate, inquadrata all’interno della Iª Divisione Canadese. Allo Squadrone F vennero affidate le più delicate missioni esplorative dietro le linee nemiche, con il compito di aprire la strada alle truppe anglo americane. A questo scopo, nel settembre 1944 una piccola squadre fu inviata anche in Casentino, nell’obiettivo di fornire informazione sull’attività tedesca attorno al Passo della Consuma e al Monte Falterona. Nel frattempo gran parte del Valdarno e la città di Firenze erano già stati liberati. A Caiano nel comune di Castel San Niccolò, è attestata in quei giorni la presenza del Comando dalla 334ª Infanterie Division. Il 2 settembre Eldo Capanna e Otello Boccherini, furono inviati in missione operativa nel settore di Monte Pomponi, qui furono investiti dal fuoco di mitragliatrice e catturati, ancora vivi, dai soldati della Wehrmacht. Portati in una casa vicina e rifiutatisi di dare informazioni sulle posizioni inglesi, venivano orrendamente torturati fino alla morte. Ai rinforzi della Folgore che il giorno dopo furono inviati a recuperarli, non restò purtroppo che constatare il sacrificio degli loro commilitoni.

Monte Pomponi2021-11-16T15:18:15+01:00
31 08, 1944

Poppi

2021-11-16T15:43:41+01:00
La sera del 30 agosto le truppe tedesche abbandonano il paese di Poppi per ritirarsi definitivamente nelle postazioni della Linea Gotica. Al mattino del giorno successivo, la notizia della ritirata tedesca diventa motivo di grande gioia e spensieratezza. Gruppetti di donne e bambini festanti (in parte abitanti di Poppi, in parte sfollati dai paesi vicini) scendono dalla Badia verso Ponte a Poppi, lungo l’antica Via della Costa, formando a tratti piccole file e apprestandosi a raccogliere acqua in damigiane e fiasche dalla vicina fonte. Avvistando l’insolito sciame di persone in prossimità del Ponte sull’Arno e forse temendo che il nemico si apprestasse a guadare il fiume, le batterie d’artiglieria tedesche di Montanino e Vetrignesii lanciarono su Via della Costa un nutrito e preciso fuoco di artiglieria, che ebbe quale risultato la morte di 15 persone e il ferimento di decine di civili. Il giorno dopo il paese verrà liberato dagli Alleati.

Poppi2021-11-16T15:43:41+01:00
29 08, 1944

Quorle

2021-11-16T15:12:46+01:00
Nei giorni di concentramenti di forze in ritirata nell’area di Quorle, soldati tedeschi catturano e passano per le armi uno sfollato marchigiano (nativo di Pieve Torina in provincia di Macerata). Non si hanno ulteriori notizie di scontri o uccisioni nei pressi di Loscove in quella giornata. Unica nota è l’ordine di seppellimento immediato del cadavere nel cimitero di Quorle.

Quorle2021-11-16T15:12:46+01:00
28 08, 1944

La Selva di Avena

2021-11-16T15:12:58+01:00
L’uomo muore in circostanze non meglio specificate il giorno successivo le operazioni di deportazione e di evacuazione. Con ogni probabilità l’uomo viene individuato in un’area ormai diventata prima linea del fronte e scambiato per partigiano. Viene subito ucciso dai soldato tedeschi.

La Selva di Avena2021-11-16T15:12:58+01:00
27 08, 1944

Avena

2021-11-16T15:13:00+01:00
Nella giornata del 27 agosto un grosso nucleo tedesco si concentra su Avena, dove vengono anche spostate le cucine da campo, nell’imminente ritirata verso le postazioni montane della Linea Gotica. Alla mattina un gruppo di 25 tra “poliziotti e gendarmi” intimano lo sfollamento della popolazione dalle case e la successiva concentrazione di civili presso la Mausolea di Soci, di fatto in attesa delle deportazioni forzate verso la Romagna. Un uomo, unitamente alla moglie, una volta arrivato alla fattoria camaldolese subito fugge, scegliendo tuttavia di far ritorno subito a casa anziché riparare insieme alla moglie su Poppi. Verrà ritrovato dopo 17 giorni esangue e ormai in putrefazione nei pressi della propria abitazione. Nello stesso paese si verifica anche un drammatico episodio che, seppur non propriamente ascrivibile alle forze tedeschi, vale la pena comunque citare. Per lo shock connesso alla violenta gestione delle operazioni di deportazione, una donna fu colta da un attacco di isteria che la porterà pochi mesi dopo alla morte presso l’Ospedale di Poppi, senza che la donna avesse dato il men che minimo segno di guarigione.

Avena2021-11-16T15:13:00+01:00
26 08, 1944

Ortali di Moggiona

2021-11-16T15:13:15+01:00
Il paese di Moggiona, posto a ridosso dell’imponente opera di fortificazione attorno a Montanino, fu raggiunto dall’ordine di evacuazione della popolazione già alla metà del luglio 1944. Il 26 agosto le truppe tedesche giunsero per trarre in arresto e deportare gli ultimi abitanti rimasti in paese, facendo tra l’altro ripetutamente fuoco sui campi di granturco per colpire eventuali fuggiaschi. Durante queste operazioni, in circostanze imprecisate, un uomo, probabilmente affetto da Alzheimer, viene passato per le armi. Il cadavere verrà fatto inumare per ordine dei soldati dal mugnaio di Lierna, che il 3 ottobre 1944 fornirà al figlio della vittima (appena rientrato dalla deportazione in Romagna seguente agli eventi di quel giorno), le indicazioni per procedere all’esumazione e alla più degna sepoltura. Gli avvenimenti della giornata sono l’antefatto della tragica vicenda di Moggiona, che raggiungerà il suo apice con la strage del 7 settembre 1944.

Ortali di Moggiona2021-11-16T15:13:15+01:00
25 08, 1944

Serravalle

2021-11-16T14:54:10+01:00
Non si hanno informazione rispetto le cause dell’evento. Considerando tuttavia le dinamiche del circondario, si può ipotizzare verosimilmente che il Cipriani sia stato ucciso per aver disobbedito o non essere in grado di obbedire con efficienza, all’ordine di sfollamento in corso quel giorno.

Serravalle2021-11-16T14:54:10+01:00
23 08, 1944

Lierna

2021-11-16T15:13:26+01:00
Una squadra tedesca spara ad un uomo nella strada che attraversa Lierna. Il disperato, probabilmente in precedenza imboscatosi per sfuggire all’ordine di evacuazione del paese, muore dissanguato alcune ore dopo.

Lierna2021-11-16T15:13:26+01:00
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